Le opzioni che hai oggi
Il link di condivisione della AI
È la strada più rapida, e quella che le AI suggeriscono per prima.
Claude. Negli abbonamenti Free, Pro e Max gli artifact creati in chat si pubblicano con «Publish»: ne esce un link pubblico che chiunque può aprire e usare senza account. Con la nuova esperienza di condivisione, che Anthropic sta estendendo, gli artifact nascono privati e si aprono dal pulsante «Share»:
- su Pro e Max scegli tra «solo tu» e «chiunque abbia il link», oppure inviti persone per email (funzione in beta);
- su Team ed Enterprise si aggiungono «solo le persone invitate» e «chiunque nell’organizzazione»; il link aperto a tutti va abilitato da un Owner dell’organizzazione;
- in questa modalità chi apre deve avere un account Claude, e l’invito vale solo per l’indirizzo email invitato;
- gli inviti in attesa scadono dopo 30 giorni; un artifact ritirato con «Unpublish» non si può pubblicare di nuovo.
ChatGPT. Il link condiviso è un indirizzo unico per una conversazione: chi lo ha, la vede. Negli account personali è un’istantanea: i messaggi aggiunti dopo non compaiono finché non aggiorni il link. Lo elimini dalle impostazioni, nella gestione dei link condivisi; eliminarlo non cancella le copie che qualcuno ha già salvato. Anche il canvas si condivide, su tutti gli abbonamenti, in modo simile a una conversazione.
Pregi: è immediato, è compreso nell’abbonamento e la pagina resta interattiva. Limiti: l’indirizzo è quello della AI, non il tuo. Nella documentazione ufficiale non trovi un dominio personalizzato, una scadenza per il link pubblico né un modo per sapere chi lo ha aperto.
Esportare in PDF
Stampi la pagina in PDF e la alleghi a un’email.
- Pregi: lo aprono tutti, si archivia, non dipende da nessun servizio.
- Limiti: grafici interattivi, filtri e animazioni diventano immagini ferme. Ogni correzione è un nuovo file, e le versioni vecchie restano nelle caselle di posta. Non sai se è stato aperto, e una volta inviato non lo ritiri.
Un documento condiviso
Copi il contenuto in un editor di testi online o in uno spazio di note condiviso.
- Pregi: permessi per persona, commenti, aggiornamenti allo stesso link.
- Limiti: una pagina con impaginazione, grafici o codice va ricostruita a mano, e spesso perde la forma che aveva. Il cliente vede l’interfaccia e il marchio dello strumento, e le regole di accesso sono quelle del servizio che usi.
Uno strumento per fare siti
Ricrei la pagina in un costruttore di siti e la metti sul tuo dominio.
- Pregi: indirizzo e marchio sono tuoi.
- Limiti: ogni report diventa un piccolo progetto da rifare a mano. Sono strumenti pensati per pagine pubbliche, non per un documento riservato a due persone di un’azienda, e le protezioni con password o account dipendono dallo strumento e dal piano.
Una pagina pubblicata con un servizio dedicato
Un servizio che prende la pagina creata con l’AI così com’è e la mette online con un link. La pagina resta quella che hai visto in chat. Per sceglierne uno, conviene controllare i punti della sezione seguente.
Cosa conta quando lo mandi a un cliente
Il marchio e l’indirizzo
Un link sul tuo dominio, o su un indirizzo con il tuo nome, dice al cliente da chi arriva il documento. Un link sul dominio di una AI gli dice soprattutto con quale strumento lo hai preparato.
Chi può aprirlo
Un report su un’azienda contiene spesso dati che non vanno girati: prezzi, numeri, nomi di concorrenti. Chiediti chi deve leggerlo:
- solo il tuo gruppo di lavoro, mentre lo prepari;
- alcune persone precise del cliente, che entrano con il loro indirizzo;
- chiunque abbia il link, quando il documento può circolare.
Un link aperto a tutti si inoltra con un clic. Per un preventivo può andare bene, per un’analisi interna di solito no.
Se scade
Una proposta commerciale ha una validità; un link che resta aperto per anni continua a mostrare prezzi e condizioni vecchi. Una scadenza sul link chiude il discorso senza doverti ricordare di ritirarlo.
Se puoi aggiornarlo con lo stesso link
I report si correggono: un numero sbagliato, una sezione in più dopo la chiamata. Se ogni correzione genera un link nuovo, il cliente finisce con tre versioni e non sa quale è giusta. Meglio un link solo che mostra l’ultima versione, con la possibilità di tornare a una precedente.
Sapere se l’ha letto
Sapere che il report è stato aperto, quando e fin dove è stato letto ti dice quando richiamare e di cosa parlare. Senza questo dato, la domanda «l’ha visto?» la fai tu al cliente.
La sicurezza
Una pagina creata con l’AI spesso è codice: HTML, stili, script. Prima di pubblicarla:
- rileggi cosa contiene: dati di altri clienti, chiavi, note interne lasciate nel testo;
- controlla cosa vede chi apre: secondo la documentazione di Claude, nei piani Team ed Enterprise chi riceve un artifact condiviso accede anche agli allegati e ai file della chat da cui nasce;
- se pubblichi pagine scritte da altri, falle girare separate dalle tue.
Come lo fa trezerouno
Per i nostri clienti usiamo trezerouno, la piattaforma che abbiamo costruito noi ed è ora aperta a tutti. Per le pagine create con l’AI funziona così:
- pubblichi la pagina creata con l’AI, anche direttamente dalla chat di Claude, su un indirizzo professionale; se sei un’agenzia, sul tuo dominio;
- per ogni pagina scegli chi può aprirla: solo il tuo gruppo, solo alcune persone del cliente con un account, oppure chiunque abbia il link, con una scadenza;
- le versioni restano: puoi tornare a una precedente, e il link non cambia;
- sai quando il link viene aperto e cosa viene letto;
- le pagine caricate da utenti che non conosciamo girano isolate, su un dominio a parte.
Cosa fa e come collegarla alla tua AI, nella pagina del prodotto.