Consulenza software · app fatte con l'AI Funziona sul tuo computer. Facciamola funzionare per tutti.
Hai creato un'app con Lovable, Bolt, Claude o ChatGPT: la parte difficile l'hai fatta. Noi controlliamo il codice, la mettiamo in sicurezza e la portiamo online, pronta a crescere.
Dove si rompono le app fatte con l'AI
L'AI scrive codice che funziona. Non sempre scrive codice sicuro: fa quello che le chiedi, e se nessuno le chiede di chiudere una porta, la lascia aperta. Non è un errore tuo, e di solito l'elenco è sempre lo stesso.
Chiavi in vista
Una chiave API è la password con cui la tua app usa altri servizi: l'AI, i pagamenti, le email. Spesso finisce in una parte del codice che chiunque può leggere dal browser. Chi la trova la usa a tuo nome, e il conto arriva a te.
I dati degli altri
L'app mostra a ogni utente solo i suoi dati, ma il database dietro spesso risponde a chiunque glieli chieda nel modo giusto. Così un cliente può vedere ordini, email o documenti di un altro. E quando ci sono di mezzo dati personali, c'è di mezzo anche la privacy.
Porte chiuse solo in apparenza
La schermata di accesso c’è, e anche il pulsante «Passa a Pro». Ma a volte il controllo è solo nella pagina, non dietro: chi conosce l’indirizzo giusto entra lo stesso, o usa gratis quello che dovrebbe pagare. Te ne accorgi dai conti.
Regge dieci utenti, non diecimila
Uno script o un’app fatta con l’AI va bene finché la usate in pochi. Quando gli utenti arrivano insieme e i dati diventano milioni di righe, rallenta, si blocca o costa ogni mese di più. Lì non basta correggere: serve un’architettura pensata per crescere, con un database che regge il carico, i lavori pesanti in coda e più server quando servono.
Niente rete sotto
Nessun backup e una sola versione dell’app, dove si prova e si lavora con i dati veri. Basta una modifica sbagliata per perdere i dati dei clienti, e non c’è modo di tornare indietro.
Codice che nessuno riesce più a toccare
Ogni richiesta all’AI aggiunge un pezzo. Dopo qualche mese, correggere una cosa ne rompe un’altra, e nemmeno l’AI riesce più a starci dietro. A quel punto anche una piccola modifica fa paura.
Da fuori non si vede niente di tutto questo: l’app è online, c’è il lucchetto nella barra e tutto sembra a posto. Ma il lucchetto (l’HTTPS) protegge la strada, non l’app.
Due casi, lo stesso bisogno
Hai creato un’app e vuoi aprirla ai clienti
Sei titolare, professionista o stai lanciando una startup, e con l’AI hai costruito da solo una cosa che fino a poco fa richiedeva uno sviluppatore. Adesso vuoi farla usare a clienti veri, e magari farti pagare. Prima che tu la apra, controlliamo quello che l’AI non ti ha detto e sistemiamo quello che serve, senza buttare via il tuo lavoro.
In azienda girano script fatti con l’AI
Qualcuno in azienda ha automatizzato un report, collegato due programmi o costruito un piccolo gestionale. È stata una buona idea, e oggi fa risparmiare tempo a tutti. Il punto è che nessuno l’ha mai controllato, e spesso tocca dati dei clienti, password o conti. Facciamo l’elenco di cosa c’è, verifichiamo cosa è sicuro e lo rendiamo affidabile, insieme a chi l’ha scritto.
Come lavoriamo
Prima di toccare il codice guardiamo cosa c’è. Dopo la chiamata ti mandiamo un preventivo scritto, così sai quanto spendi prima che iniziamo.
Chiamata gratuita
Trenta minuti, in videochiamata o al telefono. Ci racconti cosa hai costruito, con quale strumento e cosa vuoi farci. Se il nostro aiuto non ti serve, te lo diciamo.
Controllo del codice
Leggiamo il codice e proviamo l’app come farebbe un utente, e come farebbe chi cerca di forzarla: registrazione, login, pagamenti, errori, telefono. Alla fine hai un elenco chiaro: cosa va bene, cosa va sistemato e in che ordine.
La scelta
Le strade sono tre: tenerla così com’è con poche correzioni, rinforzarla, o rifare solo le parti che non reggono. Non si rifà tutto per principio: quello che funziona si tiene. Decidiamo insieme, con i motivi davanti, e se il lavoro cambia rispetto al preventivo lo sai prima.
Messa in sicurezza e online
Chiavi al sicuro, ogni utente che vede solo i suoi dati, dominio e HTTPS, backup, una copia di prova separata da quella che usano i clienti. Poi la mettiamo online e la riproviamo da capo, come il primo giorno.
Dopo, se vuoi
Su richiesta seguiamo l’app nel tempo: aggiornamenti, correzioni, controlli di sicurezza e backup, con un preventivo a parte. Se preferisci affidarla al tuo sviluppatore, gli passiamo le istruzioni per andare avanti.
Prima della SEO,
c’era il codice.
L’ingegneria del software è il mestiere da cui veniamo, prima ancora di Google e delle AI. Leggiamo il codice scritto dall’AI con lo stesso metodo con cui leggiamo quello scritto da una persona: dove regge, dove no, e cosa conviene sistemare per primo. Per questo il nostro lavoro sulla SEO è tecnico: chi sa correggere il codice di un sito sa farlo anche con un’app.
Il codice è tuo, adesso e dopo. Parli direttamente con chi ci mette le mani, ti spieghiamo cosa cambiamo e perché, e ti lasciamo istruzioni che chiunque possa seguire. Parliamo semplice, senza sigle, e se una cosa non serve te lo diciamo. Lavoriamo da Milano, da remoto, in tutta Italia.
Anche software su misura
Non serve partire da un’app fatta con l’AI. Se ti serve uno strumento che non esiste ancora, lo progettiamo e lo costruiamo intorno a come lavori, pronto a reggere tanti utenti e una grande mole di dati, fino ai volumi di un’azienda strutturata.
Gestionali e strumenti interni
Il foglio Excel diventato troppo grande, il programma che non fa quello che vi serve. Lo trasformiamo in uno strumento fatto su di voi.
Automazioni e collegamenti
Facciamo parlare tra loro i programmi che usi già, dal CRM alla fatturazione. Meno copia e incolla, meno errori.
L’AI dentro i processi
Riassumere email, leggere documenti, preparare bozze: mettiamo l’AI dove fa risparmiare tempo, con i controlli giusti su chi vede quali dati.
Le domande
Quanto costa mettere online un’app fatta con l’AI?
Dipende da com’è fatta l’app e da quanto c’è da sistemare: per questo non abbiamo un listino. Dopo la chiamata gratuita ti mandiamo un preventivo scritto, e sai quanto spendi prima che iniziamo.
Devo rifare l’app da zero?
Non per forza. Dopo il controllo le strade sono tre: tenerla con poche correzioni, rinforzarla, o rifare solo le parti che non reggono. Rifare tutto ha senso solo quando costa meno che sistemare, e in quel caso ti spieghiamo perché.
Il codice resta mio?
Sì, sempre: prima, durante e dopo il lavoro con noi. Se un giorno vuoi farlo seguire a qualcun altro, puoi farlo.
Lovable o Claude non bastano? Serve davvero uno sviluppatore?
Per costruire l’app sono strumenti ottimi, e infatti sei già arrivato lontano. Il punto è che l’AI fa quello che le chiedi: la sicurezza va chiesta nel modo giusto e poi verificata. Prima di aprire l’app ai clienti serve qualcuno che sappia cosa controllare.
Lavorate con app fatte con Lovable, Bolt, Base44…?
Sì: Lovable, Bolt, Base44, Claude Code, Cursor, ChatGPT, e anche script scritti a mano o un po’ e un po’. Sotto c’è sempre del codice, ed è quello che guardiamo. Se l’app usa Supabase, Vercel o servizi simili, va bene lo stesso.
Cosa vi serve per iniziare?
Per la chiamata, niente: ci racconti cosa hai fatto e cosa vuoi farci. Per il controllo ci serve l’accesso al codice e, se c’è, all’app già online. Ti spieghiamo noi come condividerli in modo sicuro.
Seguite l’app anche dopo?
Se vuoi, sì: aggiornamenti, correzioni, controlli di sicurezza e backup, con un preventivo a parte. Se preferisci affidarla al tuo sviluppatore, gli passiamo tutto quello che gli serve per andare avanti.
Potete garantirmi che l’app sia sicura al 100%?
No, e nessuno può farlo onestamente. Possiamo trovare e chiudere i problemi, ridurre i rischi e fare in modo che, se qualcosa va storto, te ne accorga subito e possa tornare indietro.