Cosa sono le AI Overview
Quando fai una ricerca, a volte Google non mostra subito i soliti dieci link. Sopra trovi un box con una risposta già scritta, che riassume il tema in poche righe. Quello è un'AI Overview, in italiano «panoramica creata con l'AI».
Accanto al testo, o sotto, ci sono i link alle pagine usate come fonte. Sono queste citazioni che interessano a chi ha un sito: chi legge il riassunto e vuole approfondire clicca lì.
Le AI Overview non compaiono su tutte le ricerche. Google le mostra solo quando i suoi sistemi ritengono che aggiungano qualcosa ai risultati normali, e la sua documentazione ammette che spesso non si attivano.
AI Overview in Italia: quando e come
Google ha annunciato l'arrivo delle AI Overview in Italia, in lingua italiana, il 26 marzo 2025, insieme ad altri paesi europei come Germania, Spagna e Portogallo. Al lancio la funzione era riservata agli utenti maggiorenni che avevano fatto l'accesso con un account Google.
L'8 ottobre 2025 è arrivata in Italia anche l'AI Mode, la «modalità AI». È una scheda separata nella pagina dei risultati, dove puoi fare domande lunghe e continuare con domande successive, come in una conversazione. Le AI Overview restano il box in cima alla ricerca normale; l'AI Mode è uno spazio a parte per le domande più complesse.
Come Google sceglie le fonti
Google descrive una tecnica che chiama query fan-out, cioè «ventaglio di ricerche»: invece di cercare solo la tua domanda, il sistema la scompone in sotto-domande e fa più ricerche collegate insieme. Poi scrive la risposta e collega le pagine che la supportano.
Due conseguenze pratiche:
- Le fonti arrivano dall'indice di Google. Secondo Google, l'AI Mode si basa sugli stessi sistemi di ranking e qualità della ricerca tradizionale. Se una pagina non è nell'indice, non può essere citata.
- Puoi essere citato anche per una domanda vicina. Siccome il sistema fa più ricerche, una tua pagina può comparire perché risponde bene a una sotto-domanda, non necessariamente alla domanda principale.
I requisiti per essere citati
La regola ufficiale è breve: per comparire come link di supporto in un'AI Overview, una pagina deve essere indicizzata e idonea a essere mostrata con uno snippet. Lo snippet è il pezzetto di testo che Google mostra sotto il titolo di un risultato. Google aggiunge che non ci sono altri requisiti tecnici.
In concreto significa:
- Googlebot, il programma con cui Google visita i siti, non deve essere bloccato dal file robots.txt né dal tuo hosting o dalla tua CDN (il servizio che distribuisce il sito).
- La pagina deve rispondere correttamente, senza errori.
- Il contenuto importante deve essere testo leggibile, non solo dentro immagini o elementi che si caricano male.
Rispettare questi requisiti rende la pagina idonea, ma non garantisce nulla: Google lo scrive chiaramente. Se vuoi sapere se le AI riescono a leggere il tuo sito, il nostro report gratuito te lo dice.
Cosa conta davvero
Nel maggio 2025 Google ha pubblicato i suoi consigli per chi vuole andare bene nelle esperienze AI della ricerca. Riassunti, sono questi.
- Contenuti originali. Google chiede contenuti unici e utili, non la stessa pagina che hanno tutti. Nelle ricerche AI le persone fanno domande più lunghe e specifiche: una pagina che risponde a una domanda precisa, con dettagli che conosci solo tu, ha più occasioni.
- Una buona esperienza sulla pagina. Il sito deve funzionare bene da telefono, caricarsi in fretta e far capire subito qual è il contenuto principale.
- Link interni. Le pagine importanti devono essere raggiungibili da altre pagine del tuo sito, così Google le trova.
- Immagini e video di qualità, dove servono, a supporto del testo.
- Dati strutturati coerenti. I dati strutturati sono informazioni descritte in un formato leggibile dalle macchine. Se li usi, devono corrispondere a quello che il visitatore vede sulla pagina.
- Scheda Google Business Profile e Merchant Center aggiornati. Per un'attività locale o un negozio online contano orari, indirizzo, prodotti e prezzi corretti.
Cosa non serve
Su alcune soluzioni che circolano, la documentazione di Google è netta:
- Nessun file speciale. Google scrive che non servono nuovi file leggibili dalle macchine, file di testo «per le AI» o marcature dedicate.
- Nessun dato strutturato speciale. Non esiste un markup schema.org da aggiungere per comparire nelle AI Overview.
- Nessuna ottimizzazione separata. Google dice che non servono ottimizzazioni specifiche oltre alle buone pratiche SEO.
Un caso a parte è Google-Extended, un'istruzione che puoi mettere nel robots.txt. Serve a limitare l'uso dei tuoi contenuti per addestrare i modelli Gemini e in altri sistemi di Google, ma secondo Google non influisce sulla presenza del sito nella Ricerca. Per la Ricerca, compresa la parte AI, il controllo resta Googlebot.
Come vedere se arrivano visite
In Google Search Console, lo strumento gratuito di Google per chi ha un sito, i clic dalle AI Overview e dall'AI Mode sono inclusi nel traffico di ricerca normale, nel rapporto Prestazioni con tipo di ricerca «Web». Non hanno una voce separata.
Google sostiene che chi clicca da una pagina con AI Overview tende a restare di più sul sito. Per questo consiglia di non guardare solo i clic, ma anche contatti, richieste, vendite e altri segnali che contano per la tua attività.
Se non vuoi comparire
Puoi limitare cosa Google mostra delle tue pagine con alcune istruzioni nel codice: nosnippet (nessuno snippet), data-nosnippet (esclude una parte della pagina), max-snippet (limita la lunghezza) e noindex (toglie la pagina dai risultati). Valgono anche per le AI Overview. Più sono restrittive, meno la pagina può essere usata, anche nei risultati classici. Dopo una modifica, Google può impiegare da qualche giorno a qualche mese per ripassare sulla pagina.